Fondata intorno alla fine dell’VIII secolo a.C. (710 a.C.) da coloni greci provenienti dalla città di Ripe, in Acaia, regione del Peloponneso settentrionale, Kroton nacque in un punto strategico della costa ionica, lungo le rotte che collegavano la Grecia all’Italia meridionale. Secondo la tradizione antica, fu l’indovino Miscello a guidare i coloni fino alle rive del fiume Esaro, seguendo il responso dell’oracolo di Delfi. Nei secoli successivi, Kroton si affermò gradualmente come una delle più importanti città della Magna Grecia, governata da un governo oligarchico (cioè “di pochi”), formato dagli anziani che detenevano il potere giudiziario, religioso e decisionale. Conosciuta per la salubrità del clima e la forza fisica dei suoi abitanti, la città raggiunse una spiccata
... leggi di più >Fondata intorno alla fine dell’VIII secolo a.C. (710 a.C.) da coloni greci provenienti dalla città di Ripe, in Acaia, regione del Peloponneso settentrionale, Kroton nacque in un punto strategico della costa ionica, lungo le rotte che collegavano la Grecia all’Italia meridionale. Secondo la tradizione antica, fu l’indovino Miscello a guidare i coloni fino alle rive del fiume Esaro, seguendo il responso dell’oracolo di Delfi. Nei secoli successivi, Kroton si affermò gradualmente come una delle più importanti città della Magna Grecia, governata da un governo oligarchico (cioè “di pochi”), formato dagli anziani che detenevano il potere giudiziario, religioso e decisionale. Conosciuta per la salubrità del clima e la forza fisica dei suoi abitanti, la città raggiunse una spiccata fama internazionale anche grazie ai successi ottenuti nelle gare sportive del mondo greco e come centro di notevole rilievo culturale. I reperti più antichi provenienti dall’attuale centro urbano testimoniano le prime fasi della vita: ceramiche in stile geometrico, vasi d’importazione greca e oggetti funerari rinvenuti nella necropoli della Carrara raccontano i riti, gli usi e la visione del mondo dei primi abitanti. Alcuni frammenti ceramici raffigurano già il tripode, simbolo sacro e civico legato al culto di Apollo, scelto come simbolo ufficiale della città. Altri materiali documentano le pratiche rituali e l’evoluzione sociale della comunità achea. Gioielli, armi, ceramiche di produzione greca e locale illustrano, in particolare, il processo di integrazione e trasformazione culturale tra i coloni e le popolazioni autoctone. Frammenti architettonici e oggetti votivi rimandano alla vita pubblica e religiosa della Kroton arcaica: statuette, arule e offerte in terracotta testimoniano l’importanza dei culti domestici e delle divinità protettrici.
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