Capo Colonna è un luogo sospeso tra terra e mare, a pochi chilometri da Crotone, dove la storia antica incontra il paesaggio mediterraneo in uno dei suoi punti più evocativi. Qui sorgeva il santuario di Hera Lacinia, cuore religioso della Kroton greca e simbolo della sua identità spirituale sin dall’età arcaica. Il promontorio, affacciato sullo Ionio e ben visibile ai naviganti, fu scelto non solo per la sua posizione strategica, ma anche per il suo valore simbolico: un limite naturale che diventava spazio sacro.
Oggetti votivi, elementi architettonici e ceramiche raccolti in collezioni antiquarie e ritrovati nel corso delle prime campagne di scavi raccontano una storia di fede, memoria e ricerca, restituendo profondità storica a un sito che, per secoli, fu punto di riferimento religioso
... leggi di più >Capo Colonna è un luogo sospeso tra terra e mare, a pochi chilometri da Crotone, dove la storia antica incontra il paesaggio mediterraneo in uno dei suoi punti più evocativi. Qui sorgeva il santuario di Hera Lacinia, cuore religioso della Kroton greca e simbolo della sua identità spirituale sin dall’età arcaica. Il promontorio, affacciato sullo Ionio e ben visibile ai naviganti, fu scelto non solo per la sua posizione strategica, ma anche per il suo valore simbolico: un limite naturale che diventava spazio sacro.
Oggetti votivi, elementi architettonici e ceramiche raccolti in collezioni antiquarie e ritrovati nel corso delle prime campagne di scavi raccontano una storia di fede, memoria e ricerca, restituendo profondità storica a un sito che, per secoli, fu punto di riferimento religioso non solo per Kroton, ma per la costa ionica calabrese e per l’intera Magna Grecia.
Al centro del racconto c’è il culto di Hera, potente figura del pantheon greco, protettrice delle donne, della fertilità e delle istituzioni civiche. Il legame tra la dea e la città emerge attraverso le testimonianze materiali e la ricostruzione topografica del santuario, che ne mostra l’articolazione e l’inserimento armonico nel paesaggio. Un plastico ricostruttivo aiuta a immaginare l’antico splendore del tempio, di cui oggi rimane una sola, solenne colonna: traccia visibile di una presenza che il tempo non ha cancellato.
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