Nel corso del VI e del V secolo a.C., Kroton raggiunse il massimo splendore politico, culturale e religioso. La città si distinse progressivamente per la sua organizzazione civile, la potenza militare, il prestigio dei suoi atleti e la vivacità della sua vita intellettuale, affermandosi come una delle principali città-stato (polis) della Magna Grecia. L’arrivo da Samo del filoso Pitagora e la fondazione della sua scuola introdusse nuovi ideali politici, etici e religiosi, contribuendo a fare di Crotone non solo un centro ricco e potente, ma anche un luogo di sapere e di armonia. La diffusione del pensiero pitagorico è associata a un evento storico determinante per la vita di Crotone: la sconfitta nel 510 a.C. della colonia “gemella” di Sibari, traviata da costumi e stili di vita dissipati
... leggi di più >Nel corso del VI e del V secolo a.C., Kroton raggiunse il massimo splendore politico, culturale e religioso. La città si distinse progressivamente per la sua organizzazione civile, la potenza militare, il prestigio dei suoi atleti e la vivacità della sua vita intellettuale, affermandosi come una delle principali città-stato (polis) della Magna Grecia. L’arrivo da Samo del filoso Pitagora e la fondazione della sua scuola introdusse nuovi ideali politici, etici e religiosi, contribuendo a fare di Crotone non solo un centro ricco e potente, ma anche un luogo di sapere e di armonia. La diffusione del pensiero pitagorico è associata a un evento storico determinante per la vita di Crotone: la sconfitta nel 510 a.C. della colonia “gemella” di Sibari, traviata da costumi e stili di vita dissipati, del tutto contrati alle ferree regole che Kroton era riuscita a darsi. La città riuscì, dunque, ad estendere la sua influenza su gran parte del territorio ionico e a proiettarsi verso i commerci e i contatti culturali con l’Egeo e con il Mediterraneo senza alcun rivale.
È questo il momento storico in cui nel cuore della vita pubblica si affermò in maniera preponderante il culto di Apollo, legato all’identità civica attraverso il simbolo del tripode, raffigurato sulle monete e nei reperti ceramici del tempo. Kroton onora il dio anche partecipando con successo ai Giochi Pitici, uno dei quattro importanti Giochi panellenici dell'antica Grecia, che si svolgevano ogni quattro anni a Delfi. La fama della città raggiunse ogni parte del Mediterraneo grazie ad atleti come Milone, vincitore per sette volte sia dei Giochi Pitici che delle Olimpiadi, e Phayllos, trionfatore per tre volte e dei Giochi Pitici e di diverse gare panelleniche. Con essi la fama di Kroton raggiunse ogni parte del mondo mediterraneo.
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