Tra il V e il I secolo a.C., le testimonianze archeologiche nel territorio di Amendolara sono poche e sporadiche, a indicare un periodo di relativa marginalità rispetto ai grandi centri della Magna Grecia. L’antico abitato di San Nicola, così fiorente in età arcaica, era ormai scomparso e al suo posto sopravvivevano soltanto piccoli insediamenti rurali, distribuiti sul territorio in maniera discontinua.
Tra le poche tracce materiali di età romana vi è un pavimento in cocciopesto rinvenuto in località Camodeca, databile al I secolo a.C. Questa modesta, ma significativa testimonianza lascia intravedere la presenza di una villa rustica o di una struttura residenziale legata a un’attività agricola. Più consistenti sono, invece, i resti riferibili alla piena età imperiale romana localizzati
... leggi di più >Tra il V e il I secolo a.C., le testimonianze archeologiche nel territorio di Amendolara sono poche e sporadiche, a indicare un periodo di relativa marginalità rispetto ai grandi centri della Magna Grecia. L’antico abitato di San Nicola, così fiorente in età arcaica, era ormai scomparso e al suo posto sopravvivevano soltanto piccoli insediamenti rurali, distribuiti sul territorio in maniera discontinua.
Tra le poche tracce materiali di età romana vi è un pavimento in cocciopesto rinvenuto in località Camodeca, databile al I secolo a.C. Questa modesta, ma significativa testimonianza lascia intravedere la presenza di una villa rustica o di una struttura residenziale legata a un’attività agricola. Più consistenti sono, invece, i resti riferibili alla piena età imperiale romana localizzati sul Piano della Lista, nei pressi dell’attuale Amendolara Marina. In questa zona si concentrano tracce di strutture edilizie e materiali ceramici che suggeriscono la presenza di un insediamento rurale ben organizzato, forse parte di una rete agraria funzionale all’approvvigionamento dei centri costieri.
Dopo secoli di silenzio archeologico, la rinascita di Amendolara avviene solo in epoca medievale. Il nuovo nucleo abitativo si sviluppa proprio sull’area che in antico ospitava l’abitato protostorico, a testimonianza della forza attrattiva della sua posizione strategica, naturalmente protetta e dominante sul mare. Il Rione Vecchio, cuore dell’attuale centro storico, nasce intorno al Castello normanno, simbolo del potere feudale, e alla chiesa di Santa Maria, di probabile fondazione bizantina. Il borgo medievale si presenta oggi come un intricato intreccio di vicoli, scalinate e case in pietra, alternati a eleganti palazzi signorili ed edifici religiosi di notevole interesse, come la chiesa di Santa Margherita.
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