Il santuario di Hera Lacinia a Capo Colonna rappresenta un esempio straordinario di architettura antica grazie all’impiego di materiali pregiati e alla partecipazione di maestranze specializzate provenienti dalla Grecia. La ricostruzione del "paesaggio sacro" del promontorio non si basa solo sui preziosi elementi scultorei e decorativi rinvenuti sul sito, ma anche su approfonditi studi che hanno permesso di ricostruire l’evoluzione architettonica degli edifici nel tempo.
Secondo i dati attualmente in nostro possesso, il primo edificio sacro dell’area – il cosiddetto Edificio B – fu costruito all’inizio del VI secolo a.C. Poco dopo, nella seconda metà del secolo, sorse accanto a esso un grande tempio dedicato ad Hera, oggi visibile solo attraverso poche tracce archeologiche. Verso
... leggi di più >Il santuario di Hera Lacinia a Capo Colonna rappresenta un esempio straordinario di architettura antica grazie all’impiego di materiali pregiati e alla partecipazione di maestranze specializzate provenienti dalla Grecia. La ricostruzione del "paesaggio sacro" del promontorio non si basa solo sui preziosi elementi scultorei e decorativi rinvenuti sul sito, ma anche su approfonditi studi che hanno permesso di ricostruire l’evoluzione architettonica degli edifici nel tempo.
Secondo i dati attualmente in nostro possesso, il primo edificio sacro dell’area – il cosiddetto Edificio B – fu costruito all’inizio del VI secolo a.C. Poco dopo, nella seconda metà del secolo, sorse accanto a esso un grande tempio dedicato ad Hera, oggi visibile solo attraverso poche tracce archeologiche. Verso l’inizio del V secolo a.C., questo tempio venne sostituito da una costruzione più imponente: il Tempio A, una monumentale costruzione in stile dorico affacciata sul mare, di cui oggi resta l’iconica colonna solitaria. Molti degli elementi decorativi in marmo un tempo visibili sul tempio sono oggi custoditi nel museo: tra questi, gocciolatoi a forma di testa di leone, ornamenti vegetali come palmette e rami, e frammenti scultorei che raffigurano figure maschili, femminili e animali. La ricchezza e la raffinatezza di questi resti, paragonabili a quelli dei grandi santuari della Grecia, testimoniano l’eccezionale importanza del santuario del Lacinio nella Magna Grecia.
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