Hera Lacinia è la divinità tutelare del santuario di Capo Colonna, sorto su un promontorio aperto sul mare a celebrare il la profonda devozione dei Greci verso la moglie di Zeus, padre di tutti gli dei. Hera veniva qui venerata per le sue molteplici funzioni, come quella di protettrice delle donne, dei bambini e della fertilità, dei marinai e della navigazione; rappresentava, allo stesso tempo, la dea della guerra, ma anche la garante della libertà, come ricorda il titolo di Eleutherìa ("liberatrice"), presente in alcune iscrizioni.
I reperti preziosi provenienti da Capo Colonna, come decorazioni in bronzo, scarabei egizi, gioielli in oro e argento e altri doni votivi in terracotta, costituiscono le testimonianze dirette per scoprire la straordinaria ricchezza del santuario e rivivere
... leggi di più >Hera Lacinia è la divinità tutelare del santuario di Capo Colonna, sorto su un promontorio aperto sul mare a celebrare il la profonda devozione dei Greci verso la moglie di Zeus, padre di tutti gli dei. Hera veniva qui venerata per le sue molteplici funzioni, come quella di protettrice delle donne, dei bambini e della fertilità, dei marinai e della navigazione; rappresentava, allo stesso tempo, la dea della guerra, ma anche la garante della libertà, come ricorda il titolo di Eleutherìa ("liberatrice"), presente in alcune iscrizioni.
I reperti preziosi provenienti da Capo Colonna, come decorazioni in bronzo, scarabei egizi, gioielli in oro e argento e altri doni votivi in terracotta, costituiscono le testimonianze dirette per scoprire la straordinaria ricchezza del santuario e rivivere la dimensione religiosa, sociale e politica di questo luogo sacro, crocevia di fedi, culture e commerci. Il celebre “Tesoro di Hera”, proveniente dagli scavi dell’Edificio B, testimonia l’importanza del santuario e la vastità dei contatti che univano il mondo greco alla penisola italica e al Mediterrano dalle sue prime fasi di frequentazione, nel corso dell’VIII secolo a.C., fino a quelle di massimo splendore e ricchezza.
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