In età greca, il tratto di costa di Le Castella ricadeva nella sfera d’influenza della potente colonia magnogreca di Kroton, fondata dagli Achei nell’VIII secolo a.C. e divenuta presto uno dei principali centri politici e commerciali della Magna Grecia. Grazie alla presenza di un approdo naturale e alla posizione favorevole per il controllo delle rotte marittime lungo il litorale ionico, l’isolotto di Le Castella rappresentava un punto strategico per la navigazione e per la difesa del territorio crotoniate.
Tra il IV e il III secolo a.C., in un periodo di riorganizzazione delle strutture difensive di Kroton, fu edificato sull’isolotto un phrourion, cioè un avamposto militare fortificato destinato a controllare il traffico costiero e a garantire la sicurezza dei collegamenti tra le
... leggi di più >In età greca, il tratto di costa di Le Castella ricadeva nella sfera d’influenza della potente colonia magnogreca di Kroton, fondata dagli Achei nell’VIII secolo a.C. e divenuta presto uno dei principali centri politici e commerciali della Magna Grecia. Grazie alla presenza di un approdo naturale e alla posizione favorevole per il controllo delle rotte marittime lungo il litorale ionico, l’isolotto di Le Castella rappresentava un punto strategico per la navigazione e per la difesa del territorio crotoniate.
Tra il IV e il III secolo a.C., in un periodo di riorganizzazione delle strutture difensive di Kroton, fu edificato sull’isolotto un phrourion, cioè un avamposto militare fortificato destinato a controllare il traffico costiero e a garantire la sicurezza dei collegamenti tra le colonie achee di Kroton, Kaulon e Locri. Questa funzione di presidio e di vedetta marittima è confermata anche dalla posizione dominante del sito e dalla visibilità reciproca con altri punti fortificati della costa ionica.
I resti archeologici del phrourion, in parte inglobati nelle successive costruzioni medievali e rinascimentali, sono ancora oggi ben riconoscibili. Di particolare rilievo è un lungo tratto di muratura costruito con la tecnica cosiddetta “a scacchiera”, caratterizzata dall’alternanza regolare di blocchi di pietra squadrati e di zone di riempimento con pietrame irregolare disposto a secco. Questo muro, conservato per circa 30 metri di lunghezza e 3 di altezza, rappresenta un notevole esempio di edilizia militare di età ellenistica.
Altri segmenti di muratura, pertinenti allo stesso complesso difensivo, sono visibili sul lato occidentale dell’isolotto, al di sotto delle fortificazioni medievali e cinquecentesche. Le indagini archeologiche hanno inoltre messo in luce resti di ambienti interni e tratti del perimetro murario, che consentono di ricostruire l’impianto del fortilizio come un piccolo presidio costiero, probabilmente dotato di torri d’angolo e di strutture funzionali alla sorveglianza e al ricovero delle imbarcazioni.
Queste testimonianze materiali, integrate dai dati di archivio e dallo studio topografico dell’area, restituiscono l’immagine di un insediamento fortificato di lunga durata, la cui vocazione militare e strategica si sarebbe mantenuta pressoché ininterrotta dall’età greca fino al pieno Rinascimento.
leggi meno <