Se le continue trasformazioni urbanistiche e la sovrapposizione di altre due città sul sito originario di Sybaris hanno reso difficile l’identificazione di molte testimonianze dirette della sua fase di massimo splendore, è grazie al santuario di Timpone Motta, situato nei pressi di Francavilla Marittima, che oggi possiamo ricostruire una parte importante della sua storia. Posto su un’altura a pochi chilometri dalla città, questo luogo di culto, dedicato ad Atena, dea greca della saggezza e della guerra, protettrice delle città, fu frequentato fin dalle prime fasi della fondazione di Sibari. Gli scavi archeologici condotti nell’area del santuario hanno restituito una ricchissima serie di reperti votivi, testimonianza concreta della devozione degli abitanti e della ricchezza raggiunta
... leggi di più >Se le continue trasformazioni urbanistiche e la sovrapposizione di altre due città sul sito originario di Sybaris hanno reso difficile l’identificazione di molte testimonianze dirette della sua fase di massimo splendore, è grazie al santuario di Timpone Motta, situato nei pressi di Francavilla Marittima, che oggi possiamo ricostruire una parte importante della sua storia. Posto su un’altura a pochi chilometri dalla città, questo luogo di culto, dedicato ad Atena, dea greca della saggezza e della guerra, protettrice delle città, fu frequentato fin dalle prime fasi della fondazione di Sibari. Gli scavi archeologici condotti nell’area del santuario hanno restituito una ricchissima serie di reperti votivi, testimonianza concreta della devozione degli abitanti e della ricchezza raggiunta dalla colonia achea. Tra i doni offerti alla dea si contano raffinate ceramiche greche di importazione, bronzi lavorati, statuette votive e oggetti di pregio. Particolarmente significativo è il ritrovamento di una targa in bronzo con iscrizione in lingua greca, probabilmente parte di un oggetto prezioso offerto per celebrare una vittoria alle Olimpiadi, evento che collegava il prestigio religioso a quello sportivo e culturale. Il santuario di Timpone Motta, dunque, non solo rappresenta uno dei più rilevanti centri religiosi della Magna Grecia, ma si rivela anche come una preziosa fonte storica, capace di illuminare aspetti della vita religiosa, sociale e politica della potente città di Sybaris nei suoi momenti di massimo splendore.
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