Il maggiore edificio di culto del santuario era un maestoso tempio con colonne doriche in pietra calcarea locale (sei sui lati brevi e quattordici sui lati lunghi), perfettamente orientato astronomicamente in senso est-ovest e con un enorme basamento di 22x55 m. L'unica colonna oggi conservata era la seconda posta lungo il lato breve, rivolto verso il mare. Il tempio aveva un aspetto imponente: tegole e coppi, in marmo bianco proveniente dall’Egeo, componevano il tetto; questo era ornato con sculture, anch’esse in marmo greco, raffiguranti cavalli e figure femminili, probabilmente divine e legate ad un racconto mitologico. La sua ricchezza decorativa, che ha pochi confronti nel mondo greco e magno-greco del V secolo a.C., restituisce l’immagine di una città estremamente florida e testimonia
... leggi di più >Il maggiore edificio di culto del santuario era un maestoso tempio con colonne doriche in pietra calcarea locale (sei sui lati brevi e quattordici sui lati lunghi), perfettamente orientato astronomicamente in senso est-ovest e con un enorme basamento di 22x55 m. L'unica colonna oggi conservata era la seconda posta lungo il lato breve, rivolto verso il mare. Il tempio aveva un aspetto imponente: tegole e coppi, in marmo bianco proveniente dall’Egeo, componevano il tetto; questo era ornato con sculture, anch’esse in marmo greco, raffiguranti cavalli e figure femminili, probabilmente divine e legate ad un racconto mitologico. La sua ricchezza decorativa, che ha pochi confronti nel mondo greco e magno-greco del V secolo a.C., restituisce l’immagine di una città estremamente florida e testimonia il suo profondo legame con Hera. D’altra parte, quest’ultimo ha avuto inizio almeno un secolo prima: gli scavi archeologici hanno infatti individuato le tracce di un altro grande tempio finemente decorato, che in precedenza, nel VI secolo a.C., occupava lo spazio che fu poi destinato al grande tempio di età classica.
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