Tra le più antiche abitazioni dell’abitato romano sorte sul promontorio compare la domus DR, costruita intorno alla fine del II secolo a.C. e frequentata fino ai primi decenni del I sec. d.C. L’edificio è organizzato in due settori distinti: una zona residenziale a est e una produttiva a ovest, separate da due grandi vani centrali. La parte residenziale si sviluppa intorno a un atrio quadrangolare (5x5,50 metri) con al centro una vasca quadrangolare per la raccolta dell’acqua (impluvium), da cui parte a sud una canaletta per lo scolo dell’acqua. Ad est e a nord dell’atrio si aprono vari ambienti privati e di rappresentanza. A nord un’ampia sala di ricevimento (tablinum), con pavimento in battuto decorato da tessere bianche a motivi geometrici e piccole raffigurazioni, comunicava
... leggi di più >Tra le più antiche abitazioni dell’abitato romano sorte sul promontorio compare la domus DR, costruita intorno alla fine del II secolo a.C. e frequentata fino ai primi decenni del I sec. d.C. L’edificio è organizzato in due settori distinti: una zona residenziale a est e una produttiva a ovest, separate da due grandi vani centrali. La parte residenziale si sviluppa intorno a un atrio quadrangolare (5x5,50 metri) con al centro una vasca quadrangolare per la raccolta dell’acqua (impluvium), da cui parte a sud una canaletta per lo scolo dell’acqua. Ad est e a nord dell’atrio si aprono vari ambienti privati e di rappresentanza. A nord un’ampia sala di ricevimento (tablinum), con pavimento in battuto decorato da tessere bianche a motivi geometrici e piccole raffigurazioni, comunicava, tramite una porta decentrata, con un ambiente quasi quadrato interpretabile come sala da banchetto (triclinium). Ad est si trovavano invece due camere da letto (cubicula) rettangolari di diverse dimensioni. La zona produttiva a ovest presenta un cortile attraversato da una canaletta, con una bassa vasca dotata di incavo rettangolare, probabilmente destinata alla lavorazione dell’uva.
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