Tra le numerose abitazioni (domus) che un tempo popolavano la città romana di Copiae, quella meglio conservata si trova immediatamente alle spalle dell’emiciclo-teatro. In antico, l’accesso avveniva da una delle principali strade a orientamento nord-sud (plateia A), confermando la posizione di prestigio dell’edificio nel tessuto urbano.
Costruita tra il 100 e il 50 a.C., la casa presenta la tipica struttura della domus romana con atrio e peristilio. Subito dopo l’ingresso si apre un primo cortile rettangolare (l’atrio), in parte coperto, attorno al quale si affacciavano alcune stanze della vita quotidiana. A questo spazio segue un secondo cortile, di forma quadrata e di dimensioni maggiori, il peristilio, circondato da colonne su tutti e quattro i lati.
Attorno al peristilio si disponevano
... leggi di più >Tra le numerose abitazioni (domus) che un tempo popolavano la città romana di Copiae, quella meglio conservata si trova immediatamente alle spalle dell’emiciclo-teatro. In antico, l’accesso avveniva da una delle principali strade a orientamento nord-sud (plateia A), confermando la posizione di prestigio dell’edificio nel tessuto urbano.
Costruita tra il 100 e il 50 a.C., la casa presenta la tipica struttura della domus romana con atrio e peristilio. Subito dopo l’ingresso si apre un primo cortile rettangolare (l’atrio), in parte coperto, attorno al quale si affacciavano alcune stanze della vita quotidiana. A questo spazio segue un secondo cortile, di forma quadrata e di dimensioni maggiori, il peristilio, circondato da colonne su tutti e quattro i lati.
Attorno al peristilio si disponevano gli ambienti destinati alla rappresentanza, pensati per accogliere ospiti di riguardo. Qui la decorazione raggiungeva i livelli più alti, con affreschi parietali, mosaici e pavimenti in marmi colorati. La ricchezza delle decorazioni parietali e pavimentali e la cura architettonica riflettono il rango del proprietario, probabilmente un personaggio di spicco della Copiae del I secolo a.C.
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