La Porta nord rappresentava uno degli accessi principali all’antica città di Copiae ed era collegata al sistema di fortificazioni che un tempo cingevano il centro urbano, oggi scomparse. Questo punto d’ingresso si trovava in corrispondenza della plateia A, una delle due grandi strade che attraversavano la città in senso nord-sud, che proseguiva al di fuori delle mura in direzione della costa ionica settentrionale, collegando Copiae alla rete viaria della regione.
La struttura si distingue per un passaggio centrale ad arco, largo circa 3,60 metri, pensato per consentire il transito controllato di un solo carro alla volta: una misura di sicurezza tipica delle porte urbiche romane, utile per regolare il flusso delle persone e dei mezzi in entrata e in uscita dalla città. Ai lati dell’ingresso
... leggi di più >La Porta nord rappresentava uno degli accessi principali all’antica città di Copiae ed era collegata al sistema di fortificazioni che un tempo cingevano il centro urbano, oggi scomparse. Questo punto d’ingresso si trovava in corrispondenza della plateia A, una delle due grandi strade che attraversavano la città in senso nord-sud, che proseguiva al di fuori delle mura in direzione della costa ionica settentrionale, collegando Copiae alla rete viaria della regione.
La struttura si distingue per un passaggio centrale ad arco, largo circa 3,60 metri, pensato per consentire il transito controllato di un solo carro alla volta: una misura di sicurezza tipica delle porte urbiche romane, utile per regolare il flusso delle persone e dei mezzi in entrata e in uscita dalla città. Ai lati dell’ingresso centrale si aprivano due accessi pedonali, larghi poco più di un metro ciascuno, destinati al passaggio dei cittadini a piedi. Alcuni gradini in pietra ancora visibili oggi conducevano al piano superiore della porta, dove si trovava un camminamento per la ronda e, probabilmente, anche un piccolo ambiente destinato al presidio delle guardie di sorveglianza.
Durante gli scavi sono emersi numerosi blocchi della struttura, alcuni dei quali incisi con lettere latine che formano la sigla R E F, abbreviazione del verbo refecit, ovvero "rifece". Questa iscrizione indica che la porta subì un importante intervento di restauro o ricostruzione intorno al 50 a.C., probabilmente in concomitanza con altri lavori pubblici avviati nella città in età tardo-repubblicana. Si tratta di una delle testimonianze più dirette della lunga vita urbanistica e militare della città, e del ruolo strategico che Copiae svolgeva nel controllo del territorio.
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