La fondazione di Thurii, avvenuta nel 444 a.C. segnò una nuova fase nella storia della Sibaritide, non solo dal punto di vista politico, ma anche culturale. Thurii si distinse, infatti, per i suoi stretti legami con la madrepatria e per la spiccata vocazione culturale, divenendo un centro attivo nella trasmissione della cultura greca all’interno del territorio circostante. Questo rinnovato slancio ellenico raggiunse anche i villaggi delle popolazioni indigene che abitavano le aree collinari e montane dell’entroterra.
Lo testimoniano alcuni vasi pregiati provenienti dal territorio di Trebisacce e Santa Sofia d’Epiro, sui quali si incontrano fattura e mito greco. Nel IV secolo a.C., questo scenario si arricchì ulteriormente con l’arrivo e l’affermazione dei Brettii, un popolo di stirpe
... leggi di più >La fondazione di Thurii, avvenuta nel 444 a.C. segnò una nuova fase nella storia della Sibaritide, non solo dal punto di vista politico, ma anche culturale. Thurii si distinse, infatti, per i suoi stretti legami con la madrepatria e per la spiccata vocazione culturale, divenendo un centro attivo nella trasmissione della cultura greca all’interno del territorio circostante. Questo rinnovato slancio ellenico raggiunse anche i villaggi delle popolazioni indigene che abitavano le aree collinari e montane dell’entroterra.
Lo testimoniano alcuni vasi pregiati provenienti dal territorio di Trebisacce e Santa Sofia d’Epiro, sui quali si incontrano fattura e mito greco. Nel IV secolo a.C., questo scenario si arricchì ulteriormente con l’arrivo e l’affermazione dei Brettii, un popolo di stirpe italica noto per la sua organizzazione militare e pastorale. Insediatisi sulle alture a ridosso delle colonie greche, i Brettii stabilirono un rapporto complesso con il mondo ellenico: pur conservando tratti propri delle culture italiche — come la lingua osca e una struttura sociale tribale — mostrarono una forte apertura verso la cultura greca, di cui adottarono diversi aspetti, soprattutto in ambito artistico. Questa contaminazione è ben documentata in alcuni siti archeologici significativi, come Castiglione di Paludi, dove sono emersi reperti che riflettono un’evidente influenza ellenica. Ulteriori conferme provengono da corredi funerari rinvenuti non solo nei pressi di Thurii, ma anche in zone più lontane, come Cariati, che mostrano oggetti decorati, ceramiche e ornamenti riconducibili all’ambito greco, reinterpretati secondo il gusto e la tradizione locale.
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