La torre, così come la vediamo oggi, è il frutto di numerosi interventi di ricostruzione e ampliamento avvenuti fra il XIII e il XVI secolo. La costruzione originaria è databile intorno al XII secolo, durante il Regno Normanno, quando, sui resti del phrourion di età greca venne edificato un castello.
Un secolo più tardi, a seguito degli attacchi di Ruggero di Lauria nel corso della Guerra del Vespro (1282-1302), il castello e il mastio centrale subirono diversi danni, fra i quali, molto probabilmente, il crollo della torre a pianta quadrata. Nel XIV secolo la struttura fu ricostruita sotto Carlo II D’Angiò, quando acquisì la pianta circolare conservata ancora oggi. La torre si articolava su tre livelli, collegati fra loro tramite una scala elicoidale: l’entrata era posta al secondo
... leggi di più >La torre, così come la vediamo oggi, è il frutto di numerosi interventi di ricostruzione e ampliamento avvenuti fra il XIII e il XVI secolo. La costruzione originaria è databile intorno al XII secolo, durante il Regno Normanno, quando, sui resti del phrourion di età greca venne edificato un castello.
Un secolo più tardi, a seguito degli attacchi di Ruggero di Lauria nel corso della Guerra del Vespro (1282-1302), il castello e il mastio centrale subirono diversi danni, fra i quali, molto probabilmente, il crollo della torre a pianta quadrata. Nel XIV secolo la struttura fu ricostruita sotto Carlo II D’Angiò, quando acquisì la pianta circolare conservata ancora oggi. La torre si articolava su tre livelli, collegati fra loro tramite una scala elicoidale: l’entrata era posta al secondo livello, sotto il quale era presente un ambiente privo di aperture, usato probabilmente come cisterna; al terzo livello, sormontato da una terrazza dotata di merlature, vi era invece un ambiente di servizio per le guarnigioni poste a presidio della fortificazione.
Tra il XIV e il XVI secolo, la torre fu interessata da almeno altri due interventi strutturali, l’ultimo dei quali è probabilmente legato alle opere di ristrutturazione volute dal conte Andrea Carafa, nella prima metà del XVI secolo, a cui si deve la realizzazione della fortezza secondo i caratteri architettonici che vediamo oggi.
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