Secondo gli storici antichi, dopo la drammatica distruzione di Sibari, gli esuli sopravvissuti tentarono più volte di rifondare la loro città, ma senza successo. Solo nel 444 a.C., grazie all’iniziativa di Atene e di una coalizione di coloni provenienti da diverse regioni della Grecia, fu possibile dar vita a una nuova fondazione: Thurii, sorta non lontano dall’antico sito di Sybaris.
Questa nuova colonia fu concepita fin dall’inizio come un progetto ambizioso, che coinvolse alcune delle menti più brillanti della Grecia del tempo. Il filosofo Protagora fu incaricato di redigere la costituzione, mentre la pianificazione urbana venne affidata a Ippodamo da Mileto, considerato uno dei padri dell’urbanistica occidentale. La struttura della città, con strade ortogonali e spazi pubblici
... leggi di più >Secondo gli storici antichi, dopo la drammatica distruzione di Sibari, gli esuli sopravvissuti tentarono più volte di rifondare la loro città, ma senza successo. Solo nel 444 a.C., grazie all’iniziativa di Atene e di una coalizione di coloni provenienti da diverse regioni della Grecia, fu possibile dar vita a una nuova fondazione: Thurii, sorta non lontano dall’antico sito di Sybaris.
Questa nuova colonia fu concepita fin dall’inizio come un progetto ambizioso, che coinvolse alcune delle menti più brillanti della Grecia del tempo. Il filosofo Protagora fu incaricato di redigere la costituzione, mentre la pianificazione urbana venne affidata a Ippodamo da Mileto, considerato uno dei padri dell’urbanistica occidentale. La struttura della città, con strade ortogonali e spazi pubblici ordinati, è ancora in parte visibile nell’area archeologica. Il toro all’attacco (detto “cozzante”), antico simbolo della forza e dell’identità del territorio, fu scelto come emblema della nuova città e compare sia sulle monete che su una raffinata statua in bronzo. Nel corso del V e IV secolo a.C., Thurii divenne un vivace centro culturale e artigianale della Magna Grecia. Lo dimostrano, tra l’altro, le splendide ceramiche a figure rosse prodotte localmente, testimonianza di un’artigianalità raffinata e di una profonda partecipazione ai grandi movimenti artistici del mondo greco.
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