Altare votivo con iscrizione in latino
Descrizione
Altare (ara) in marmo, decorato su tre lati con ghirlande stilizzate di frutta e foglie sospese tra teschi bovini (bucrani). Sul lato principale, racchiusa in sottili cornici lineari, è presente un’iscrizione
... leggi di più >Altare (ara) in marmo, decorato su tre lati con ghirlande stilizzate di frutta e foglie sospese tra teschi bovini (bucrani). Sul lato principale, racchiusa in sottili cornici lineari, è presente un’iscrizione in latino, disposta su sei righe, che recita «A Hera Lacinia, per la salute di Marciana, sorella dell’Augusto. Oecius, liberto, procuratore».
L’altare venne scoperto casualmente nel 1843, in un punto non meglio precisato del promontorio di Capo Colonna, quando il santuario non era ancora oggetto di scavi archeologici condotti in modo sistematico. Sul lato principale è incisa un’iscrizione che ricorda la dedica a Hera Lacinia, compiuta da Oecius, un liberto imperiale, cioè uno schiavo affrancato e legato alla protezione della famiglia imperiale. Nella dedica, Oecius affida alla dea la tutela e la prosperità di Ulpia Marciana, sorella dell’imperatore Traiano. Questo altare rappresenta, quindi, una preziosa testimonianza della persistenza e della vitalità del culto di Hera, ancora pienamente attivo nel II secolo d.C.
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