Applique in bronzo con sirena
Descrizione
Applique in bronzo modellata a forma di sirena, raffigurata seduta, in una posa di grande naturalezza. Il volto è allungato, caratterizzato da labbra sottili curvate verso l’alto, nel tipico sorriso
... leggi di più >Applique in bronzo modellata a forma di sirena, raffigurata seduta, in una posa di grande naturalezza. Il volto è allungato, caratterizzato da labbra sottili curvate verso l’alto, nel tipico sorriso “arcaico” e grandi occhi appena incavati. La pettinatura è particolarmente elaborata: i capelli sono divisi al centro e scendono a boccoli con onde verticali, mentre sul petto e posteriormente terminano in trecce finemente lavorate. Sulla testa, la sirena indossa un copricapo cilindrico simile a una coroncina. Le ali incrociate sono rese con grande maestria, evidenziando le nervature principali tramite un fitto tratteggio obliquo.
Questo raffinato bronzetto, di straordinaria qualità artistica, era con ogni probabilità concepito come elemento decorativo di un grande vaso rituale in metallo, oggi purtroppo non conservato. Nell’antichità classica, la sirena — rappresentata con corpo ibrido di donna e uccello — è una figura ampiamente attestata, in particolare nei contesti sacri e funerari. Queste creature incarnano una profonda ambivalenza simbolica, sospesa tra attrazione e minaccia, tra il mondo dei vivi e quello dell’aldilà, tra la sfera umana e quella divina. Il loro celebre canto alludeva a un sapere arcano e seducente, evocando al tempo stesso il timore dell’ignoto, ma anche senso di protezione e di ordine cosmico. Nel territorio di Kroton, l’iconografia delle sirene era particolarmente diffusa, come dimostra, ad esempio, il celebre vaso per contenere e versare liquidi (askòs) in bronzo proveniente da Murgie, l’antica Petelia.
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