Cippo in calcare con iscrizione in greco
Descrizione
Il cippo, realizzato in calcare locale, ha forma parallelepipeda e presenta la superficie accuratamente lavorata; su uno dei lati è incisa un’iscrizione in lingua greca, disposta su due righe, in cui
... leggi di più >Il cippo, realizzato in calcare locale, ha forma parallelepipeda e presenta la superficie accuratamente lavorata; su uno dei lati è incisa un’iscrizione in lingua greca, disposta su due righe, in cui è citata la divinità Hera Eleutherìa.
Il cippo è una delle testimonianze epigrafiche più importanti per comprendere un particolare aspetto del culto praticato nell’area sacra del santuario di Capo Colonna. Fu rinvenuto fortuitamente nel 1891 ad est del tempio di Hera, ovvero nella spianata al di sotto dell’unica colonna superstite, insieme ad altre pietre franate a mare. Il testo menziona Hera Eleutherìa, un appellativo che lega la dea al tema della liberazione degli schiavi e alle cerimonie collegate; Eleutherìa in greco significa, infatti, libertà. Questo aspetto del culto è documentato anche in altri santuari dell’antica Kroton, come quello il Località Vigna Nuova. Il nostro cippo rientra nella tipologia dei segnacoli votivi o cippi di confine, probabilmente utilizzati per delimitare uno spazio cultuale specifico o come base per un’offerta dedicata alla divinità.
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