Frammenti di statuine tipo “lampada del Sele”
Descrizione
Frammenti di statuine femminili modellate in argilla, prive della testa, raffigurate all’in piedi, con corpo rigido e volumetrie semplificate. Indossano una tunica appena visibile, coperta sulle spalle
... leggi di più >Frammenti di statuine femminili modellate in argilla, prive della testa, raffigurate all’in piedi, con corpo rigido e volumetrie semplificate. Indossano una tunica appena visibile, coperta sulle spalle dalla capigliatura a trecce che scende fino all’altezza dei seni, caratterizzata da solchi orizzontali, su cui si conservano tracce del colore bruno-nero. Le mani sono piegate, nel gesto di toccare i seni.
Queste statuine in terracotta non erano semplici ornamenti: univano valore estetico e funzione pratica, perché servivano a sostenere la parte superiore di un oggetto rituale, una lampada. Tale oggetto nel suo insieme è conosciuto come lampada “di tipo del Sele”, dal luogo in cui ne furono rinvenuti numerosi esemplari: l’Heraion alla foce del fiume Sele, uno dei più importanti santuari dedicati a Hera, nei pressi di Poseidonia (oggi Paestum). Queste lampade facevano parte dell’arredo sacro di templi e spazi di culto e accompagnavano le cerimonie e i rituali che vi si svolgevano. Le figure femminili raffigurate compiono il gesto di stringersi il seno, un motivo iconografico carico di significati simbolici, generalmente associato alla fertilità e alla protezione della donna in gravidanza. In questo modo, l’immagine richiamava direttamente le prerogative della divinità venerata nel santuario, rafforzando il legame tra oggetto, culto e sfera del sacro.
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