Statuetta femminile in terracotta
Dove
Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide
Località Casabianca – Frazione Sibari
87011 – Cassano All’Ionio (CS)
Descrizione
La statuetta in terracotta rappresenta una figura femminile in piedi, in posizione frontale. Le braccia, lunghe e aderenti al corpo, scendono lungo i fianchi fino a toccare la veste con le mani aperte
... leggi di più >La statuetta in terracotta rappresenta una figura femminile in piedi, in posizione frontale. Le braccia, lunghe e aderenti al corpo, scendono lungo i fianchi fino a toccare la veste con le mani aperte. Il volto, ovale e allungato con il mento pronunciato, presenta tratti regolari: grandi occhi incisi e sormontati da arcate sopraccigliari marcate, naso diritto e orecchie piccole. I capelli, resi a trecce perlinate, cadono ordinati sulle spalle, mentre due file di riccioli incorniciano la fronte. Sulla testa è posto un copricapo alto e rigido (polos), decorato a linguette, sostenuto da un sottile cercine. La figura indossa una lunga veste orlata in basso da una fascia ricamata, che nasconde quasi del tutto i piedi e un abito smanicato (peplo), stretto in vita da un’alta cintura. Una mantellina (epìblema) ricade sulle spalle, lasciando scoperte le braccia e conferendo alla figura un aspetto solenne.
La statuetta proviene dal Santuario del Timpone Motta, a Francavilla Marittima. Appartiene alla tipologia dei pinakes e delle terrecotte devozionali, prodotte a matrice e diffuse nei santuari greci d’Occidente. Questi oggetti venivano offerti alla divinità come ex voto, in particolare dalle giovani donne che partecipavano ai riti di passaggio legati al matrimonio (gàmos), per invocare la protezione della dea. Queste statuine femminili, in molti casi simili tra loro per atteggiamento e abbigliamento, esprimevano un ideale di bellezza e compostezza, riflettendo al contempo il prestigio e la devozione delle offerenti.
Il reperto fa parte del cosiddetto lotto “Berna-Malibu”, un insieme di oltre 5000 oggetti – tra bronzi, ceramiche e terrecotte – trafugati clandestinamente dal santuario di Francavilla Marittima ed entrati a far parte del mercato clandestino. Acquistati dal J.P. Getty Museum di Malibu e dall’Istituto di Archeologia Classica dell’Università di Berna, sono rientrati in Italia nel 2001 grazie a un lungo lavoro investigativo del Nucleo Tutela per il Patrimonio Culturale dell'Arma dei Carabinieri.
leggi meno <
APPROFONDIMENTI >
Esplora le aree di Crotone e Sibari
La Storia ti aspetta all interno dei siti Archeologici di Crotone e Sibari. Inizia la tua visita.
pianificaScopri gli eventi in corso
Concerti, degustazioni e mostre dedicate per rivivere la storia della Magna Grecia.
scopri di piùVivi i Parchi e i Musei
La Storia ti aspetta all’interno dei siti Archeologici di Crotone e Sibari. Inizia la tua visita.