Statuetta in bronzo con guerriero nudo
Descrizione
La statuetta rappresenta un giovane nudo con uno scudo rotondo e una cinghia (balteo) che regge un fodero. La testa è leggermente ruotata verso destra e sembra portare un copricapo aderente dal quale
... leggi di più >La statuetta rappresenta un giovane nudo con uno scudo rotondo e una cinghia (balteo) che regge un fodero. La testa è leggermente ruotata verso destra e sembra portare un copricapo aderente dal quale fuoriesce una massa uniforme di capelli. Il volto presenta segni di ammaccature e tratti molto consumati; si distinguono le cavità orbitali ma non sono presenti i bulbi oculari, il naso è tozzo e grosso, le labbra carnose. Il braccio destro è portato in avanti, nella mano stringe qualcosa di cui rimane solo una piccola traccia. Nel braccio sinistro è tenuto un piccolo scudo rotondo con una spina centrale affusolata. Il balteo è portato a tracolla e regge un piccolo oggetto. Il peso del corpo scarica sulla gamba destra, mentre la sinistra è leggermente arretrata; non si conservano i piedi. La statuina è stata realizzata con la tecnica a fusione piena, con matrice a due valve, rifinita parzialmente a freddo con raschiatoio e cesello.
La statuetta è stata rinvenuta durante gli scavi eseguiti fra il 2006 e il 2008 su un’ampia porzione della collinetta di via Poggioreale, nell’area dell’ex Ospedale Civile di Crotone, oggi sede del nuovo Teatro Comunale. Le indagini hanno evidenziato una lunga continuità di vita nell’area: dall’ età greca classica (V- inizio IV secolo a.C.) ed ellenistica (IV-II secolo a.C.), all’età romana imperiale (I-V secolo d. C.) e, dopo un periodo di abbandono, fino al medioevo (XIII -XIV secolo d. C.).
Il reperto proviene da un settore che ha restituito diverso materiale di carattere votivo, suggerendo così la presenza di un’area sacra. Lo stesso manufatto potrebbe rappresentare un oggetto votivo, o parte di esso. Tuttavia, la disomogeneità della patina, un certo sbilanciamento della figura e la mancanza di rifiniture sul volto e sulle altre parti del corpo, potrebbero far pensare a un prodotto artigianale non finito e scartato sul posto.
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